I sovraminimi, un assorbimento ingiusto!

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I sovraminimi, un assorbimento ingiusto!

I sovraminimi, un assorbimento ingiusto!

Il superminimo o sovra-minimo è una quota dello stipendio base prevista dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL); lo si può trovare in busta paga indicato come sovra-minimo individuale cioè riconoscimento individuale (ad personam) e/o sovra-minimo collettivo, che in questo caso è un beneficio di categoria.

Entrambe le voci incrementano la retribuzione base stabilita dai minimi salariali dei CCNL e in caso di successivi aumenti contrattuali sono parzialmente o interamente riassorbibili da tali aumenti fatto salvo che nel contratto di rinnovo non sia espressamente specificato che la quota di incremento salariale non può essere assorbita.

Quindi il sovra-minimo, se riassorbibile, è considerato come una quota extra che non è garantita nel tempo e può essere ridotta quando si verificano gli aumenti retributivi previsti dal CCNL.

Ora che abbiamo chiarito, cosa sia il sovra-minimo, entriamo nello specifico caso che ha coinvolto il settore delle telecomunicazioni (TLC) con il rinnovo contrattuale del 12 giugno 2018 ed in particolare, per TIM che in quello specifico accordo prevedeva l’applicazione del contratto di solidarietà difensiva per circa 30.000 lavoratori, con riduzione dell’orario e uscita volontaria per 4.500 esuberi strutturali.

Con il rinnovo del 2018, in sostanza, nel contratto non è stato stabilito che il sovra-minino fosse NON Assorbibile per cui TIM (assieme ad altre aziende del settore) ha applicato la possibilità lasciata aperta dall’infausto rinnovo e ha proceduto con il riassorbimento dell’aumento, facendo “scomparire” o riducendo i superminimi individuali in ragione dell’aumento del minimo contrattuale.

In sostanza per fare un esempio pratico, su uno stipendio mensile lordo base di € 3.000 + superminimo assorbibile €500 per un totale di €3.500, dopo l’aumento del CCNL del 2018 lo stipendio base è aumentato a €3.200 e il superminimo è stato ridotto a €300 per coprire l’aumento di €200, portando il totale a un importo invariato di €3.500 (€3.200 + €300), ma rivendicando un aumento annuo medio di ben € 2.600 (13 mensilità). Questo è avvenuto.

Quindi il dipendente TIM (tutto il gruppo al 2018) che percepiva un sovra-minimo (aggiuntivo rispetto al minimo del suo livello), con l’aumento previsto dal CCNL 2018, ha visto parte del proprio sovra-minimo “compensato” dall’aumento, e dunque la retribuzione globale non solo non è aumentata di quanto previsto dal contratto, ma di fatto c’è stata una mera sottrazione di valore rispetto all’effettiva retribuzione percepita in precedenza!

Da un punto di vista tecnico-giuridico la distinzione tra superminimo collettivo (frutto di contrattazione collettiva) e superminimo individuale (frutto di accordo aziendale/individuale) è rilevante: i superminimi collettivi non dovrebbero essere assorbiti unilateralmente da un’azienda che poi sbandiera un aumento contrattuale in linea con l’erosione del costo della vita rispetto all’inflazione. Sarebbe stato più corretto nel contesto del 2018 da parte di quell’azienda rivendicare un rinnovo contrattuale con una manovra salariale che mirava a puntellare la delicata situazione contabile assieme alla solidarietà, ma purtroppo così non è stato e la realtà è emersa a rinnovo avvenuto.

La conseguenza di tale scelta è stata quella che a seguito di approfondimenti giuridico-legali sia in ambito sindacale che nel caso di Associazioni come il CNQ sono stati supportati i colleghi Tim e Fibercop che hanno ottenuto e stanno ottenendo il riconoscimento del diritto al pieno reintegro del sovra-minimo assorbito, con riconoscimento degli arretrati, inclusa 13esima e contributi, interessi maturati e rivalutazione di legge a partire dal marzo 2018.

Sul piano sindacale e giuridico, il rinnovo del contratto del 2018 si può dire che abbia fatto e stia facendo storia, e speriamo che diventi la legge e la prassi nella trattativa tra azienda e dipendenti. La clausola di NON assorbibilità deve essere riportata nel CCNL in modo trasparente e la distinzione tra superminimo collettivo ed individuale andrà valorizzata.